• Volto di contadino

    Volto di contadino Domenico Fedeli
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Volto di contadino

Olio su tela di scuola Veneta nell’ambito del pittore Domenico Fedeli

Dipinto olio su tela di scuola Veneta, probabilmente nell’ambito del pittore Domenico Fedeli detto il Maggiotto, raffigurante il volto di un contadino.

Il quadro è di buone dimensioni, è corredato di cornice, presenta dei piccoli difetti e restauri ma è comunque in un buono stato di conservazione.

Le misure del dipinto sono:

  • Altezza senza cornice 57 cm;
  • Larghezza senza cornice 44 cm;
  • Altezza con cornice 76 cm;
  • Larghezza con cornice 63 cm ;
  • Tecnica: olio su tela;
  • Epoca: metà XVIII secolo (inizio ‘700).

BIOGRAFIA

Domenico Fedeli (nato a Venezia nel 1712, morì a Venezia nel 1794).

Formatosi nella bottega di Giovanni Battista Piazzetta dall’età di 10 anni. Le opere comprese tra il 1730 e il 1750 rispecchiano l’espressione artistica del Piazzetta, sempre rappresentando figure, come il Ragazzo con il flauto (del 1745 a Ca’ Rezzonico a Venezia). La plasticità delle forme e gli effetti del chiaroscuro sono gli elementi comuni e ricorrenti nelle opere di questo periodo.

Particolarmente rilevante alla morte del suo maestro, Maggiotto moralmente disorientato dalla perdita della guida artistica, sviluppa una tendenza che si traduce artisticamente in un eclettismo impersonale.

Dall’influenza di Giuseppe Angeli, realizza, in tonalità molto chiare, il ritratto di San Nicola e del beato Arcangelo Caneti (1754) per la chiesa di San Salvatore, già abbozzato dal Piazzetta; produsse anche due delle Stazioni della Croce (1755) per Santa Maria del Giglio.

Infine nella sua attività troviamo una certa mancanza di esperienza con opere su larga scala è comunque evidente, in particolare nella qualità piuttosto fredda e disunita di alcuni lavori come il retablo di San Bartolomeo (1758-9) in San Bartolomeo a Valnogaredo, vicino Padova.

Probabilmente l’artista continuò ad operare a Venezia almeno sino al nono decennio del secolo, tramandando al figlio Francesco il vasto repertorio dei suoi soggetti estratti dalla impareggiabile lezione del Piazzetta.

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