San Francesco

Olio su tavola XVI secolo

Dipinto olio su tavola, raffigurante San Francesco in preghiera, di scuola fiamminga del XVI secolo (fine 500). In questo quadro San Francesco è rappresentato nella sua iconografia classica, con le mani giunte in preghiera ed inginocchiato davanti al crocefisso. Da notare l’accuratezza di come è stato dipinto i saio, curato in ogni suo minimo particolare.

Il quadro è di medie dimensioni, è stato intelaiato in quanto è stata ricomposta una crepa nella tavola, cosa molto diffusa quando c’è un supporto in legno ma comunque è in buono stato di conservazione ed è corredato di una cornice molto bella non coeva.

Le misure del dipinto sono:

  • Altezza con cornice: 84 cm;
  • Larghezza con cornice: 70 cm;
  • Altezza senza cornice: 65 cm;
  • Larghezza senza cornice: 51,5 cm;
  • Tecnica: olio su tela;
  • Epoca: fine XVI secolo (fine 500).

ICONOGRAFIA

Conosciuta pressoché da tutti è certamente la vita di San Francesco, gli episodi più significativi della sua esperienza esistenziale e spirituale, il suo Cantico delle Creature e l’originale invenzione poetica del suo presepe.

Nato con il nome di Giovanni, figlio di Pietro di Bernardone, commerciante di stoffe con la Francia e forse per questo chiamato Francesco, nacque ad Assisi nel 1182 e qui vi morì nel 1226. San Francesco viene molto amato e venerato per il suo vivere in modo totale il messaggio di Cristo attraverso il rifiuto delle ricchezze, la penitenza, l’umiltà e la carità.

Il quadro che presenta Francesco nel particolare apparentemente insignificante d’essere inginocchiato senza appoggiarsi, potrebbe confermare quella maggior conoscenza dello spirito Francescano.

Si tratta infatti di un atteggiamento pietistico che riflette un ben preciso oggetto d’insegnamento sul modo di pregare impartito ai suoi frati Minori dallo stesso San Francesco il quale non si appoggiava mai nel pregare e stava eretto, senza cappuccio e assorto nello sguardo.

Viene posto particolare risalto sulle toppe e sugli strappi del saio che accentuano la povertà professata dal Santo. È poi fondamentale, da un punto di vista dell’iconografia Francescana, proporre il santo come un uomo che rinasce in Cristo, attraverso la Passione di Cristo, cioè le Stimmate.

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