Bambocciata

Dipinto nell’ambito di Michelangelo Cerquozzi

Dipinto olio su tela di scuola Romana, nell’ambito del pittore Michelangelo Cerquozzi, raffigurante una classica bambocciata dove si può vedere un gruppo di contadini di rientro da una battuta di caccia. Il quadro è di grandi dimensioni, è corredato di cornice, presenta dei piccoli difetti ed è in un buono stato di conservazione.
Al retro si può vedere il timbro della collezione del Conte Camillo Salvadego Molin Ugoni da cui proviene il dipinto.

Le misure del dipinto sono:

  • Altezza senza cornice 75 cm;
  • Larghezza senza cornice 97 cm;
  • Altezza con cornice 89 cm;
  • Larghezza con cornice 113 cm;
  • Tecnica: olio su tela;
  • Epoca: metà XVII secolo ( metà ‘600).

BIOGRAFIA

Detto Michelangelo delle Battaglie o Michelangelo delle Bambocciate (Roma, 1602 – 6 aprile 1660).

Pittore italiano del periodo barocco. Nato e attivo soprattutto a Roma, dopo essersi formato artisticamente presso il tardomanierista Giuseppe Cesari, si fece conoscere per le scene di genere e per il suo inserimento nella corrente caravaggista popolaresca romana, definita Scuola dei Bamboccianti, da qui il nome Bambocciata, capitanata dal fiammingo Pieter van Laer, di cui divenne uno dei principali esponenti assieme a vari artisti olandesi residenti a Roma.

Probabilmente la sua condanna da parte della critica fu ancora più dura di quella toccata al Van Laer, essendogli negato il merito di avere almeno inaugurato un genere nuovo. Ma la sua pittura non cede in nulla rispetto a quella del Bamboccio, ed anzi il Cerquozzi rivela spesso un atteggiamento più patetico e partecipe nei confronti dei semplici affetti e delle umili vicende del popolo.

Eccezionale documento ne è La rivolta di Masaniello cronaca obiettiva del tumulto, affatto priva di enfasi e di retorica. Inoltre, in opere quali la Morte del somaro al colorito spirito aneddotico, si aggiunse una notevole carica vitale.

Anche nelle nature morte, ben rappresentate dalla Raccolta delle lumache, il pittore evidenziò non solo gli insegnamenti del Gobbo dei Carracci, ma persino una traccia di mescolanza con la pittura di paesaggio.

Degna di nota, tra gli ultimi apporti, la ‘Scena di genere’ con la mirabile resa dello zampognaro in ginocchio dove lo stile bambocciante sviluppa una lettura caravaggesca. (Briganti, I Bamboccianti; Laureati, Secondo Gliuliano Briganti, suo potrebbe essere anche il dipinto Assalto di armati, conservato alla Pinacoteca civica di Forlì.

Cerquozzi fu membro dell’Accademia di San Luca dal 1634 e la sua arte fu continuata da Angeluccio.

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